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Riabilitazione dell'età evolutiva

Logopedia, Psicomotricità, Psicoterapia, Terapia occupazionale

Logopedia Psicomotricità Psicoterapia Terapia del colore Laboratorio ceramica Laboratorio di falegnameria

LOGOPEDIA

La logopedia (dalle parole greche logos "discorso" e paideia "educazione") è una branca della medicina che si occupa dello studio, della prevenzione, della valutazione e della cura delle patologie e dei disturbi della voce, del linguaggio, della comunicazione, della deglutizione e dei disturbi cognitivi connessi (relativi, ad esempio, alla memoria e all'apprendimento).

Patologie d'interesse:

  • logopedico neurologiche e neuropsicologiche (afasie, aprassia, agnosia, ritardi di sviluppo del linguaggio, disturbi fonologici, disturbi dell'apprendimento, dislessia, ritardi mentali, disturbi dell'attenzione, disturbo specifico del linguaggio);
  • disprassia verbale; neurocomportamentali (effetto di traumi cranici, patologie cerebrali, autismo, demenza);
  • otorinolaringoiatriche e foniatriche (disfonia, disartria, dislalia, disodie, difficoltà di linguaggio legate alla sordità, balbuzie, disfagia, deglutizione disfunzionale).
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PSICOMOTRICITA'

La psicomotricità è una disciplina che si interessa della persona attraverso la valorizzazione del corpo considerato come base dello sviluppo dell'identità, espressione della vita emotiva, fondamento dei processi cognitivi e organizzatore della motricità in termini funzionale e relazionali. In tal senso considera la persona nella sua 'globalità psico-corporea', strutturale e funzionale il cui vissuto complessivo sta alla base della vita. Una disciplina che riguarda tutti, ed è relativa alla comprensione dell'uomo, indipendentemente dai problemi, nel suo rapporto vissuto, agito e rappresentato con:

  • lo spazio e gli oggetti
  • sé stesso e gli altri

L'oggetto di studio è il disordine delle espressioni psicomotorie, cioè disordini psichici che si manifestano in disordini del movimento: disordini psicomotori non necessariamente di origine organica. Tali disordini possono essere presenti in tutte le età e situazioni, indipendentemente dalla presenza o meno di una reale patologia. La psicomotricità dispone di strumenti di valutazione e di intervento. Le metodologie e le tecniche sono varie (attività senso-percettivo-motorie, grafomotricità, gioco, rilassamento, attività simbolica e rappresentativa, ecc.) tenendo comunque come punto centrale il corpo come mediatore della relazione.

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PSICOTERAPIA

In ogni presa in carico di un paziente, nell'ambito di un progetto globale di abilitazione/riabilitazione, prevede la presenza attiva di uno psicologo, figura che s'inserisce in diversi livelli nella stesura del Piano di Trattamento Individuale. L'osservazione e la valutazione psicologica di ogni nuovo paziente e della sua famiglia permette di elaborare un piano di trattamento rispetto a specifiche caratteristiche di personalità del singolo individuo, al vissuto soggettivo ed interpersonale del suo disagio e alle dinamiche relazionali della sua famiglia. L'osservazione della personalità viene realizzata attraverso i colloqui clinici e i test psicologici sia di livello intellettivo (Scale Wechsler, Scala Brunet-Lèzine, C.P.M. di Raven,…), sia di personalità (Reattivi grafici, Favole della Duss, C.A.T., …), all'occorrenza integrati da tutti quegli strumenti idonei a definire una diagnosi funzionale specifica (T.G.M., L.A.P., T.E.M.A., …). Ne consegue che allorquando si evidenzino problematiche psicopatologiche di rilievo durante questo primo screening si procede ad un ulteriore approfondimento psicodiagnostico, eventualmente seguito da un trattamento psicoterapico (eliminare da eventualmente). Le problematiche evidenziate vengono affrontate con tecniche idonee a consentire l'elaborazione dei conflitti emotivi in atto, nella forma più adeguata al livello di sviluppo dei giovani pazienti. In questo senso, il gioco, le drammatizzazioni, il disegno e le tecniche espressive in genere, rivestono un ruolo privilegiato per la loro elevata portata simbolica e la loro ridotta invasività. Obiettivo fondamentale di ogni trattamento riabilitativo globale diventa, pertanto, quello di rendere possibile la "crescita" del paziente, ciò indipendentemente da quanto può essere immatura, deficitaria e sofferente la persona con la quale s'interagisce.

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TERAPIA OCCUPAZIONALE

La terapia occupazionale (TO), definita anche ergoterapia, e in inglese occupational therapy, è una disciplina riabilitativa che utilizza la valutazione e il trattamento per sviluppare, recuperare o mantenere le competenze della vita quotidiana e lavorativa delle persone con disabilità cognitive, fisiche, psichiche tramite attività. Si occupa anche dell'individuazione e dell'eliminazione di barriere ambientali per incrementare l'autonomia e l'indipendenza e la partecipazione alle attività quotidiane, lavorative, sociali. La pratica della terapia occupazione è client-centred. Il ruolo del terapista occupazionale permette di lavorare in molti contesti differenti. Ad esempio, il trattamento di acuti per la salute fisica o mentale avviene negli ospedali, sub - acuti nei servizi di assistenza, ma anche ambulatori e ambienti comunitari. I principali ambiti in cui è applicata sono:

  • Neurologia. I terapisti occupazionali si occupano di incrementare l'autonomia in attività significative per la persona, appartenenti alla sfera di via quotidiana, ad esempio in attività di cucina, igiene, gestione della casa, ludiche.
  • Ortopedia, cerca di riabilitare la persona in seguito a fratture, lesioni ai tendini ed ai nervi, amputazioni, malattie reumatiche e altre patologie che riguardano soprattutto l'arto superiore.
  • Geriatria, si occupa di persone anziane affette da patologie d'origine neurologiche (Alzheimer, Parkinson) e dell'educazione dei loro caregiver.
  • Psichiatria, con persone con schizofrenia, autismo, disturbi bipolari etc
  • Pediatria. I terapisti occupazionali lavorano con bambini, adolescenti e le loro famiglie, aiutandoli a costruire competenze che consentano loro di partecipare alle occupazioni significative. Trattano anche i bisogni psicosociali dei bambini e dei giovani per consentire loro di partecipare a eventi di vita significativi.
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